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Minestrone di verdure con riso integrale

9 novembre 2017

Minestrone di verdure 1

Sono entrata in casa. Ho messo su il CD di Pino Daniele, il bollitore sul fuoco e piano piano ho iniziato a preparare le verdure per il minestrone.
Infreddolita e triste, taglio con molta cautela le verdure, penso, sono distratta, i miei pensieri sono distratti. Le note si spargono per la cucina.
Tristi, allegre, lente, veloci, bellissime, struggenti, ma volteggiano da sole, io continuo ad essere immersa in me. Sono infreddolita, ma nemmeno il tè, nero, caldissimo e aromatico, come ultimamente mi piace prendere, mi aiuta.
La verità è che sono un po’ triste. Anzi parecchio. Le giornate che si sono accorciate. Il freddo che si fa strada. La luce che si è affievolita. Il Natale che piano piano si inizia a vedere, tutte cose che fino allo scorso autunno mi riempivano il cuore di gioia, adesso mi intristiscono.

Non c’è bisogno di un’analisi approfondita per scovare i motivi della mia tristezza. Anche i miei pensieri, girano e rigirano per poi attorcigliarsi sempre sullo stesso punto. Ricordi. Fiumi di ricordi. Un fiume in piena. Nella cucina di Napoli. In macchina mentre andavamo da qualche parte. Il ritorno a casa durante gli anni di scuola prima e università poi. Le chiacchierate. Le risate. Le litigate.
E le riconciliazioni.

Penso e ripenso alle cose che facevamo insieme.Quando tu cucinavi e io parlavo. Un po’ ti aiutavo, Un po’ mangiavo. Le polpettine fritte. Gli struffoli non ancora conditi col miele.
Una vita. E’ passata una vita. Ed io sono qui a pensare e ripensare. Quando ascolto Maggio se ne va, l’ultimo brano del bellissimo Bella mbriana, i ricordi scavano e fanno male.
Maggio se ne va. Maggio è una metafora. Il testo mi scuote. La musica mi assorbe e mi rende ancora più triste.

Piano piano finisco di preparare il minestrone. Finalmente, il tè mi riscalda. Un biscotto veg mi rifocilla e il mio pomeriggio procede.

E mentre controllo la cottura del minestrone, realizzo, che questo piatto, così semplice e “povero” ha una valenza simbolica.
Il minestrone, sebbene non era un pranzo che, quando abitavo a Napoli, veniva preparato abitualmente, è un piatto che ha “l’odore di casa“. E’ una delle ricette casalinghe per eccellenza, con mille valenze. Il mangiare sano. Consumare verdure. Perpetrare un rito. Riciclare pane raffermo o utilizzare verdure in eccesso.

E da qui parte un’altra considerazione (ebbene si, oggi sono prolifica!). A parte che io sono vegetariana e in questo posto, ma anche nell’altro, non faccio altro che postare ciò che cucino e mangio. Con questo intendo dire che le mie ricette sono tutte veg e non è che devo scegliere se postarle in un blog o nell’altro.
Ebbene, la considerazione nasce da un’interessante conversazione avuta qualche mese fa con una mia amica. Parlavamo di cucina, e lei sosteneva che oggi, basta che non ci sia la carne e qualunque ricetta viene catalogata come veg.
Concordo. Non è possibile ritenere gli spaghetti col sugo un piatto vegetariano. Semmai una ricetta della tradizione. Che però, posterei qui, considerato che questo è il mio modo di mangiare, quindi lo presenterei come piatto uscito dalla mia cucina, certo non è un piatto veg, anche se poi, lo è.

Il discorso sembra il medesimo per il minestrone. Verdure, ancora verdure, legumi eppoi cereali o carboidrati. Se non è vegetariano il minestrone, allora quale piatto può mai esserlo? E invece no. Nella nostra tradizione, in pentola, nella maggior parte dei casi, con le verdure e i legumi con i carboidrati o cereali, spesso ci finisce il lardo, l’osso di prosciutto crudo, un fondino di prosciutto, un po’ di pancetta. Tutti questi ingredienti insieme, solo uno o un mix di alcuni poco importa. Non c’è nemmeno bisogno di dirlo, in tal caso il piatto non è veg.

In tal caso, nella mia pentola ci sono finite solo verdure, legumi e una crosta di parmigiano. Poi, ho aggiunto del pane raffermo, tipo questo,  tagliato a cubetti e ho continuato la cottura, fino ad ottenere una minestra deliziosa, calda e corroborante.

Minestrone di verdure 3

Minestrone di verdure con riso integrale

Ingredienti per 4 persone – è una dose abbondante, potete fare il bis il giorno dopo 🙂 –

1/2 verza,
200 g. di cavolo nero,
2 carote,
una cipolla,
una costa di sedano con le foglie,
350 g. di pomodori pelati,
150 g. di ceci e fagioli secchi,
olio extravergine di oliva,
una crosta di formaggio – facoltativa,
chiodi di garofano,
bacche di ginepro,
pepe nero,
sale.

Per prima cosa lessate i ceci e i fagioli messi in ammollo la sera prima. Lavate le verdure. Tagliate a striscioline verza e cavolo nero. Tritate la cipolla e le foglie di sedano, tagliate a rondelle il sedano e brunoise le carote. Ponete tutto in una pentola capiente. Aggiungete i pomodori pelati tagliati grossolanamente, le spezie leggermente pestate a mortaio, la crosta di parmigiano, 4 cucchiai di olio extravergine salate, pepate, coprite le verdure con acqua e cuocete a fiamma media. Unite i legumi cotti. Cuocete fino a quando l’acqua si è ridotta della metà e le verdure risultano morbide, ma ancora consistenti.

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