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Ribollita di fagioli borlotti di Lamon

21 novembre 2017

Ribollita di fagioli borlotti di Lamon 2

Qualche settimana fa, in quelle giornate dai colori strepitosi e dalle temperature gioiose, mi sentivo svogliata. Le magnifiche giornate mi invogliavano ad alzarmi prestissimo, ancor prima del mio solito orario.
Leggevo, sorseggiavo il tè. Con le cuffie ascoltavo un po’ di musica, mentre sul balcone mi dedicavo alle mie aromatiche, compiaciuta di quanto fossero belle, soprattutto il basilico. Eh si, le mie piante di basilico erano rigogliose, nonostante fossimo già a fine ottobre.
Caldo anomalo? Autunno caldo? Indian Summer? Non indago, ringrazio soltanto.

Ringrazio e mi vivo questo clima alla mia maniera. Ovvero fotografando. Still life, puro still life, poco cibo per intenderci. Eppoi prendevo la macchina fotografica e la portavo in giro con me.
Al parco, in giro in centro, nella basilica stile romanico che tanto amo. L’importante non era la meta, ma godersi la passeggiata, farsi coccolare dai raggi di sole e fotografare! Fotografare tutto quello che mi ispirava una buona foto. Fotografare la bellezza.

Però, va bene che mi viv(evo) le belle giornate tiepide e soleggiate, va benissimo ascoltare musica, fare “balconaggio“, fotografare, ma alla fin fine, come diceva Feuerbach: “l’uomo è ciò che mangia!” ed io voglio mangiare bene. Il che comporta cucinare, seppure poco, strategicamente, incastrando le varie faccende.
Mangiare bene, per me, significa consumare verdura, frutta, legumi, sughi semplici. Una mattinata a zonzo è bella, mangiare (abitualmente) pane e formaggio no.
Avrei sete per tutta la giornata e mi sembrerebbe di aver mangiato roba secca.

la zuppa è quasi pronta....

Allora, il rimedio è semplice. Con vari livelli di soluzione. Uno può essere preparare piatti unici a base di cereali, grani, e verdure, tipo questo piatto.
Un altro è mangiare verdure saltate in padella, insalate.
Oppure, soluzione più lunga e decisamente laboriosa, ma soddisfacente, come la “ribollita” che vi presento oggi. Ma andiamo con ordine che vi descrivo la ricetta.

Dunque, la sera prima si mettono a mollo i fagioli. In questo caso ho scelto i borlotti di Lamon per la consistenza. La mattina dopo, ci vuole proprio un attimo a sciacquare i fagioli e metterli a cuocere. Di solito i legumi secchi li cucino per circa un’ora senza condirli, in modo che posso eliminare agevolmente la schiuma che si forma.
Nel frattempo, sorseggio il tè, ascolto la musica, mi dedico al balconaggio, leggo, ma soprattutto preparo le verdure che mi servono per completare la mia minestra. Un’ora sembra tanta, ma vola.

Quindi, preparo le verdure, ovvero lavo, pelo, asciugo e taglio a brunoise le carote. Lavo, tolgo i filamenti, asciugo e taglio a rondelle i gambi più piccoli di sedano e trito quelli più grandi e relative foglie.
Trito la cipolla. Prendo le aromatiche dal balcone, le sciacquo e le asciugo. Taglio grossolanamente i pomodori pelati.
L’ora è passata, la schiuma l’ho tolta tutto, aggiungo le verdure, le aromatiche, condisco con l’olio extravergine di oliva, aromatizzo col pepe, ma, non aggiungo sale, altrimenti la buccia diventa dura.
Un’altra ora e mezza di cottura et voilà, la mia minestra è pronta e io posso (anzi potevo) andare a zonzo a godermi il clima mite e i colori spettacolari.
Al ritorno, salo la mia minestra e aggiungo pane integrale raffermo, cucino per circa 15 minuti (il pane è molto raffermo) e porto la mia bella minestra in tavola.

Ovviamente, a parte il pane raffermo cotto nella zuppa, non è una vera ribollita.
Ma mi piace cuocere il pane nelle zuppe, proprio come ho visto fare ad una mia carissima amica toscana.
Inoltre nella ricetta, nella lista degli ingredienti, ho inserito il basilico, quando ho preparato la zuppa, come ho scritto, il basilico era sul balcone, oggi non lo inserirei.

Ribollita di fagioli borlotti di Lamon 3

Ribollita di fagioli borlotti di Lamon

ingredienti per 4 persone

150 g. di fagioli borlotti secchi di Lamon,
2 carote,
2 gambi di sedano con le foglie,
una cipolla,
100 g. di pomodori pelati,
erbe aromatiche (salvia, timo, rosmarino, basilico)
un aglio,
pane raffermo q.b.,
olio extravergine di oliva,
pepe nero,
sale.

La sera prima, come da indicazioni sulla confezione mettete a mollo i fagioli borlotti. La mattina dopo, sciacquateli, poneteli in una pentola copriteli con l’acqua e fateli cuocere per circa un’ora, togliendo mano a mano la schiuma che viene in superficie.
Intanto, lavate, pelate, asciugate e tagliate a brunoise le carote. Lavate, togliete i filamenti, asciugate e tagliate a rondelle i gambi più piccoli di sedano e tritate quelli più grandi e relative foglie.
Tritate la cipolla. Sciacquate, asciugate le erbe aromatiche, spezzettatele. Tagliate grossolanamente i pomodori pelati.
Aggiungete le verdure, le aromatiche, ai fagioli, condite con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, aromatizzate col pepe, ma, non aggiungete sale, altrimenti la buccia diventa dura.

Fate cuocere, per circa un’ora, ora e mezza, fino a quando i fagioli borlotti sono teneri, eventualmente aggiungete acqua calda e la minestra dovesse asciugarsi troppo. Quindi, salate, aggiungete il pane raffermo tagliato a cubetti, circa 80/100 g. a persona. Mescolate bene, eventualmente aggiungete un po’ di acqua calda.
Una volta pronta, fate riposare la minestra per circa 10-15 minuti e servite condendo con un filo di olio extravergine, preferibilmente novello, l’aglio tagliato a fettine sottili e le aromatiche.

Ribollita di fagioli borlotti di Lamon 1

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